home NG Primo Piano, NG Gourmet Chocolarium (Flawil, San Gallo): stregati dal cioccolato svizzero!

Chocolarium (Flawil, San Gallo): stregati dal cioccolato svizzero!

NG Gourmet

By Dario Bragaglia

Turin, November 14, 2020

 

Svizzera-docet: per affrontare in modo soft i tempi bui del lockdown niente di meglio che concedersi una candida tavoletta di cioccolato con mandorle.

Quando sono entrato nel Chocolarium di Flawil vicino a San Gallo, Svizzera orientale, mi sono sentito un po’ come Charlie, il piccolo protagonista de La fabbrica di cioccolato. Il film di Tim Burton, con Johnny Depp nei panni di Willy Wonka, è la trasposizione cinematografica di un classico della letteratura per ragazzi scritto da Roald Dahl. Forse qualcuno ne legge ancora qualche pagina ai bambini prima che si addormentino. È una lettura molto dolce (soprattutto il finale), come lo è la visita del Chocolarium, ultimo tassello inaugurato nel 2017 di una lunga storia. Che inizia nel lontano 1814 ad Aquila, oggi comune di Blenio Canton Ticino, con la nascita di Aquilino Maestrani, figlio di un cioccolatiere. Dopo esperienze in Italia e in Germania anche Aquilino fonda la sua fabbrica di cioccolato a Lucerna (1852) per poi trasferirla a San Gallo, al 35 di Multergasse nel 1859.

Photo Dario Bragaglia San Gallo. Nel Museo Tessile sono esposti i tessuti e i ricami che hanno reso famosa nel mondo la città svizzera. (Courtesy of Dario Bragaglia)

Bisogna sapere che in quei decenni San Gallo viveva uno dei periodi più fiorenti della sua storia: già nota fin dal Medioevo per la produzione di tessuti aveva raggiunto fama mondiale con i suoi pizzi e merletti. In città era tutto un andirivieni di agenti commerciali e turisti, dalla stazione partivano treni con merci destinate in tutta Europa e soprattutto verso gli Stati Uniti. Alzi la mano chi non ha avuto una nonna o una vecchia zia che non andavano in merceria a scegliere un pizzo di San Gallo per abbellire un abito. Una fama che, con alti e bassi, non si è mai persa del tutto. E, come si sa, le mode tornano. Per dire, chi ha confezionato l’abito da sposa, tutto pizzi e merletti, di Amal Alamuddin, la moglie di George Clooney? L’impresa tessile Forster Rohner di San Gallo. E anche Madonna, Charlène di Monaco, Michelle Obama indossano tessuti che arrivano dalla Svizzera Orientale, amati ancora oggi dai tanti grandi nomi dell’alta moda.

Tentazione irresistibile a tutte le età: il cioccolato in tutte le sue varianti.

Tutto questo per dire che il nostro Aquilino, ben impiantato in una città ricca e prospera, ebbe un gran successo con il cioccolato e poi con altri prodotti gastronomici e primizie. C’erano anche teste coronate, compresa Casa Savoia, e nobiltà di ogni parte del mondo fra i clienti del suo cioccolato che, si dice, nascesse da ricette italiane che il giovane Maestrani aveva messo a punto durante il suo apprendistato.

©Photo Dario Bragaglia Chocolarium Maestrani. Una confezione storica della ditta.

Maestrani è morto nel 1880, l’azienda si è ingrandita (oggi produce 3.500 tonnellate di cioccolato), ha avuto passaggi di proprietà ma il suo nome e il suo ritratto campeggiano ancora oggi sull’avveniristica fabbrica che nel frattempo si è spostata a Flawil, una ventina di minuti da San Gallo. Una frase del fondatore accoglie i visitatori:

“Chi osserva il mondo con gli occhi di un amante della cioccolata sa riconoscere la vera bellezza e la felicità”.

Al Chocolarium di Flawil (San Gallo, Svizzera) i bambini si perdono in un mondo di cioccolato, giocando a fare i piccoli chef pasticceri.

E proprio sul concetto di felicità gioca tutto il layout del Chocolarium, pensato su elementi che richiamano marcatamente la pop art, dall’agenzia Simple di Colonia. In qualche momento, durante il percorso di visita, ho avuto la sensazione di essere capitato in un capolavoro di Roy Lichtenstein. Il che può essere anche divertente. Il quesito di partenza è: “Il cioccolato, si sa, rende felici. Ma in che modo la felicità finisce dentro il cioccolato?” La risposta, a Flawil, hanno provato a darla in un paio d’ore di visita, fra filmati, un magazzino di materie prime, fontanelle che sgorgano cioccolato a cui si può liberamente attingere, un caffè dove godersi una buona cioccolata calda e l’immancabile shop finale.

Una delle cose più interessanti è che il Chocolarium Maestrani è l’unica fabbrica di cioccolato svizzera che consente ai suoi ospiti di entrare nel cuore della produzione: una galleria di vetro di ottanta metri permette di seguire le varie fasi della produzione (ovviamente nei giorni feriali in cui è attiva), con tanti dispenser dove attingere liberamente ai vari prodotti. Infatti, dopo aver pagato il biglietto d’ingresso, i visitatori sono caldamente invitati a spiluccare. Il tutto condito da molta interattività, particolarmente per i bambini che sono guidati da Globi, un personaggio dell’animazione molto popolare in Svizzera.

Nella visita al Chocolarium, i bambini vengono accompagnati da Globi, un colorato personaggio di fantasia, arci-noto in Svizzera per essere molto divertente e simpatico.

Bellissima, ultra-pop e al limite del kitsch, la stanza della felicità dove sono riuniti i simboli e gli oggetti beneauguranti nelle varie culture del mondo, con uno stuolo di Maneki Neko, i gatti porta-fortuna giapponesi, che ci salutano sorridenti.

 

 

 

Info:

www.myswitzerland.com

www.st.gallen-bodensee.ch

www.chocolarium.ch