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Al Trento Film Festival… Anche Stanotte le Mucche Danzeranno sul Tetto!

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by Dario Bragaglia

May 10, 2021

 Non è una Svizzera da cartolina quella che vince la Genziana d’Oro per il Miglior Film alla 69esima edizione del Trento Film Festival che si è concluso domenica scorsa. Il premio della giuria internazionale presieduta da Cinzia Angelini (autrice del corto animato “Mila” che ha aperto, fuori concorso, il festival) è stato assegnato a “Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto” (Svizzera, 2020, 1h e 22’) del regista Aldo Gugolz. Un film che racconta la vita di Fabiano e della giovane compagna Eva all’Alpe Arena, un isolato alpeggio della Valle Vergelletto, nel Ticino. Il protagonista sta tentando con difficoltà di mandare avanti l’azienda agricola familiare con cinquanta capre e otto mucche dove si produce un prezioso formaggio, non adeguatamente remunerato dai compratori della vicina Lugano. Ma Fabiano, nato in una famiglia di hippies, sta anche provando a lasciarsi alle spalle una gioventù fatta di eccessi, droga e alcol. La sua storia si intreccia con quella di Nikola, un bracciante macedone che lavorava in nero presso la malga e un bel giorno scompare e viene ritrovato morto, parecchi giorni dopo. Omicidio, disgrazia?

Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto di Aldo Gugolz. Sorta di Delitto e Castigo ma ambientato in Ticino, e in veste più agreste, non distante dalla lussuosa Lugano, il bel film premiato alla 69a esizione del TFF, Trento Film Festival.

Il Trento Film Festival non ha mai avuto paura di osare” ha commentato il presidente del TFF Mauro Leveghi, “e ha sempre tentato la strada meno semplice, più faticosa, ma più ricca di significati e verità: quella che porta a comprendere la montagna, le sue culture, la vita delle sue genti, in modo non banale e superficiale, ma scavando e indagando, a costo di farne emergere le contraddizioni più profonde.

 

Nel fim ‘Haeberli’ premiato nel corso della 69a edizione del Trento Film Festival, un vecchio eccentrico, accumulatore seriale, porta un certo scompiglio nella linda e compita Sankt Moritz nel cuore dei Grigioni.

E, a proposito di una Svizzera non convenzionale, segnaliamo anche “Haeberli” un corto di Moritz Mueller-Preisser (Germania, 2020, 29’). Il film racconta la vicenda, vera, di Adolf Haeberli, uno strambo personaggio che abita in una casa molto malandata, piena di giornali e oggetti di ogni tipo, in pieno centro a St. Moritz. Un pugno in un occhio per gli amministratori che vorrebbero sloggiare l’eccentrico Haeberli.  Il vecchio Adolf è certamente un accumulatore seriale ma difende strenuamente i suoi diritti scrivendo lettere, un po’ surreali, a tutte le autorità. Con il volto incorniciato da una folta e lunga barba bianca è un personaggio tutt’altro che sconosciuto nella capitale glamour dell’Engadina. E così, travestito da sceicco, lo vediamo entrare a un ricevimento nello scicchissimo Kulm Hotel, scendere applaudito, dalla Cresta Run, la famosa pista di skeleton, allenarsi al tiro a segno. Lo seguiamo mentre continua, irriverente, ad abitare nella sua casa tenuta in piedi da tiranti e commentare che in fondo “St. Moritz è tutta una farsa.”

 

Gli altri premi

 

Genziana d’oro Miglior film di alpinismo, popolazioni e vita di montagna Premio del Club Alpino Italiano a Holy Bread di Rahim Zabihi (Iran/2020/54′): un documentario che segue il massacrante e rischiosissimo lavoro dei portatori clandestini di merci attraverso le montagne tra Iran e Iraq.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventuraPremio “Città di Bolzano” a Here I Am, Again di Polly Guentcheva (Bulgaria/2021/102′), uno sfaccettato ritratto dell’alpinista d’alta quota e zoologo bulgaro Boyan Petrov.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genziana d’argento – Miglior contributo tecnico – artistico a Die letzten Österreicher di Lukas Pitscheider (Austria, Ucraina/2020/85′), un documentario che si immerge tra gli ultimi membri di una comunità di origine austriaca e lingua tedesca tra i monti dell’Ucraina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Genziana d’argento – Miglior cortometraggio a One Day di Jin Jiang (Cina/2020/24′), che segue da dietro un anziano cinese in un cammino che si dipana dal mattino alla sera, attraverso le quattro stagioni, fino al ritorno a casa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Premio della Giuria a Chaddr – A River Between Us di Minsu Park (Germania/2020/88′), un film che racconta l’ultimo viaggio a piedi di una bambina verso la sua scuola, attraverso le spettacolari montagne del Kashmir, lungo un fiume ghiacciato che presto non sarà più percorribile.

 

  ALDO GUGOLZ

Immagine tratta dal Film uscito vincitore dal Trento Film Festival: Anche stanotte le mucche danzeranno sul tetto.

Aldo Gugolz ha studiato Scienze Politiche e Comunicazione a Zurigo, mentre lavorava come fotoreporter per diversi giornali svizzeri. Tra il 1986 e il 1992 ha frequentato la Hochschule für Fernsehen und Film di Monaco. Da allora lavora come regista in Germania e in Svizzera. Ha diretto diversi documentari per la televisione e il cinema, tra cui ZEIT IM FLUSS (1997), LEBEN AUSSER ATEM (2001), WIR ZWEI (2009) e RUE DE BLAMAGE (2017) per il quale è stato nominato al Prix de Soleure nel 2017. ANCHE STANOTTE LE MUCCHE DANZERANNO SUL TETTO è il suo film più recente.

 

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