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Incantevole lago di Costanza: cosmopolita e romantico, anche in dirigibile!

 

NG Primo Piano

NG Voyages

by Dario Bragaglia

September 11th, 2025

 

 

 

Germania Lago di Costanza. © Photo Dario Bragaglia

Tre nazioni che affacciano su un grande lago, dove i panorami alpini si stemperano in scenari di dolci colline ricoperte da vigneti e frutteti, con splendide città storiche a far da corona.

 

Una destinazione facilmente raggiungibile in auto o in treno

La regione internazionale del Lago di Costanza incastonata fra Svizzera, GermaniaAustria (e non lontano dal Principato del Liechtenstein) oltre a una natura a tratti lussureggiante (in rapporto alla latitudine) offre infatti la possibilità di visitare veri e propri gioielli storici, come le città di San Gallo, Costanza, Meersburg, Friedrichschafen, Lindau, Bregenz.

Il Bodensee, questo il nome tedesco del Lago di Costanza, è situato nel cuore dell’Europa, facilmente raggiungibile, in auto, bus o aereo dall’Italia. Inoltre Trenitalia e le Ferrovie Federali Svizzere offrono diversi collegamenti giornalieri da Milano Centrale, Bologna, Genova e Venezia verso Zurigo con comodi Eurocity. Di qui, in media con un’oretta di viaggio su treni regionali, si raggiugono diverse località affacciate sul lago.

 

L’Isola di Mainau, un idillio botanico e naturalistico

Germania. Il palazzo dallo stile regale sull’isola di Mainau © Photo Dario Bragaglia

Chi ama la natura e in particolare i giardini non potrà mancare la visita all’isola di Mainau, poco distante da Costanza, nella regione tedesca del Baden-Württemberg. L’isola, un vero e proprio giardino di 45 ettari dove fioriscono milioni di piante, è proprietà privata della famiglia Bernadotte che ha stretti legami con la casa reale svedese. Lennart Bernadotte si impegnò a immaginare un’isola dei fiori fin dal 1930 e questo è stata la sua grande opera a cui ha dedicato tutte le sue energie per arrivare a creare un’attrazione fra le più popolari di tutto il lago. In primavera spuntano i variopinti tulipani e i gigli, poi decine di varietà di rose fioriscono tra maggio e giugno e un susseguirsi di forme e colori caratterizza tutto il resto dell’anno. In ogni stagione si può ammirare il meglio dell’arte paesaggistica nelle sue molteplici forme. Se il tempo lo consente, dopo aver visitato il centro storico di Costanza si può fare una breve deviazione (anche utilizzando i frequenti collegamenti ferroviari) con la vicina Schiaffusa per ammirare le Cascate del Reno, fra le più spettacolari cadute d’acqua d’Europa: il grande fiume riversa un’impressionante massa d’acqua su un fronte di 150 metri di lunghezza e 23 di altezza creando uno scenario sempre affascinante.

 

Il Castello Napoleonico e la storia del Müller-Thurgau

 

Lo stile aristocratico dell’arredo di una delle molteplici stanze del castello napoleonico nel parco di Arenenburg. Courtesy of Bodensee.eu.com

A disegnare i paesaggi che circondano il lago sono anche i vigneti diffusissimi sia sulla sponda elvetica sia su quella tedesca. Per rendersene conto basta visitare il castello e il parco di Arenenberg, nel cantone svizzero di Turgovia (Turgau), uno dei punti panoramici più belli per le vedute che offre sul grande specchio d’acqua. Il luogo è carico di storia perché nel 1816 il vecchio maniero venne acquistato da Ortensia di Beauharnais, figliastra di Napoleone Bonaparte che lo scelse come sua residenza in esilio.

Fu qui, negli ambienti rinnovati ed arredati elegantemente secondo il gusto dell’epoca dalla nobildonna, che crebbe suo figlio destinato a diventare Napoleone III, l’ultimo imperatore dei francesi a cui è dedicato un percorso museale all’interno del castello. Il parco di 13 ettari venne allestito da paesaggisti francesi ma altrettanto interessanti sono i vigneti. Nel Bistro Louis Napoléon, con tavoli all’esterno in una bella terrazza panoramica, si può degustare il vino del castello, fra cui il Müller-Thurgau che, come suggerisce il nome, è originario di quest’area della Svizzera.

Il declinare dei vigneti dalle cui bacche si ricava il celebre Müller Thurgau, uno dei vessilli dell’enologia teutonica. Immagine ripresa sulla sponda tedesca del Lago di Costanza.© Photo Dario Bragaglia

 

Proprio quest’anno, nella vicina Germania, si festeggiano i 100 anni dall’arrivo di questo famoso vitigno sulle sponde tedesche del lago, “trafugato” dalla Svizzera con lo scopo di risollevare le difficili condizioni dei contadini in Germania. Fu una sorta di contrabbando di piante di vite, perché le autorità locali osteggiarono in un primo momento i nuovi impianti, ma furono costrette a ricredersi in seguito al successo del nuovo vino destinato a diventare uno dei vessilli dell’enologia germanica.

 

Sulla sponda tedesca, fra vigneti, frutteti e con gli occhi puntati al cielo

Per scoprire quanto sia diffusa la viticoltura nella regione, ci si imbarca su uno dei frequenti traghetti che collegano Costanza, a Meersburg. In poco più di un quarto d’ora si arriva al cospetto del suggestivo villaggio medievale circondato da vigneti con pendenze vertiginose affacciati sulle acque del lago.

 

Prelibatezze dolci. Courtesy of staatsweingut-meersburg.de

Arrivando in traghetto si nota l’imponente edificio che ospita lo Staatsweingut, la cantina statale (appartiene al Land del Baden-Württemberg) dove si documenta la millenaria storia della viticoltura a Meersburg.

Verso est, in direzione di Friedrichshafen, alla vite si sostituiscono le coltivazioni di luppolo e di frutta. La regione del Lago di Costanza, che è soprannominato il Mare Svevo, è una delle maggiori produttrici di luppolo, l’oro verde, in Germania. Le coltivazioni si concentrano nella zona di Tettnang: una lunghissima tradizione che risale al XII secolo. Oggi il luppolo, dopo essere stato raccolto ed essicato, viene spedito in molti paesi d’Europa dove diventa l’ingrediente fondamentale per birre dai diversi stili, dalle lager alle pale ale.

Un’immagine iconica, quella del dirigibile Zeppelin, la nave dei cieli, intento a sorvolare le placide acque del lago di Costanza.

A Friedrichshafen si entra nella storia del XX secolo. Il Museo Zeppelin, installato in un bell’edificio in stile Bauhaus affacciato sul porto, è tutto dedicato ai dirigibili che volarono fino a pochi anni prima della II Guerra Mondiale, caratterizzando l’epoca delle cosiddette “navi dei cieli”. Non c’è nulla di casuale, perché il lago di Costanza è stata la culla dei dirigibili tedeschi. Il conte Ferdinand von Zeppelin nacque infatti a Costanza nel 1838 e installò a Friedrichshafen la sua fabbrica di dirigibili. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1917, si continuò a costruire i giganti dell’aria fino al disastro dell’Hindenburg nel 1937. Oggi di quella tradizione rimangono in vita dirigibili (più piccoli e con diversa tecnologia) che si alzano in volo per giri turistici.