NG Primo Piano
NG Gourmet
by Rosalba Graglia
December 20, 2025
Panettone o Pandoro? Fashion-Style o Siciliano e dalla lavorazione artigianale? Meglio con l’uvetta o con il cioccolato o con una spolverata di zucchero a velo; forse preferite quello rivestito di crema? Per tacere di quello alla pesca. E magari lasciarsi tentare dal tipo ricoperto da una sottile glassa alle nocciole? Ma perchè non uscire questa volta da un binomio ormai fin troppo abusato e puntare per il Natale 2025 a qualcosa di nuovo, di insolito, ed evocativo, che faccia ritrovare una joie de vivre più innovativa, conviviale, aperta? Magari con quel tocco nordico che evoca subito l’atmosfera giusta delle feste: la baita, la neve, il camino acceso…Roba da film? Niente affatto: piuttosto la ‘formula magica’ per trasformare una fiaba in realtà
Ecco un po’ di idee per dolci delle feste che raccontano altre storie e altre tradizioni, di gusto e di convivialità. Insieme o al posto del panettone e del pandoro? Fate voi…

Per cominciare la Baumkuchen: una torta strutturata, un dolce a strati, cotto su uno spiedo. Letteralmente in tedesco significa “torta albero” perchè i suoi anelli concentrici ricordano i cerchi di crescita di un tronco d’albero. È un dolce tradizionale germanico, e domina sulle tavole natalizie da Sankt Moritz a Gstaad. Ma è molto popolare anche in Giappone, dove viene regalato in occasioni speciali come i matrimoni ed è diventato un simbolo di longevità: bell’augurio per il nuovo anno, no? Facile da fare anche a casa , le ricette su web non mancano. Una su tutte, quella sul grazioso sito di Giallo Zafferano.

Rimaniamo in area teutonica con la Frankfurter Kranz, torta-corona di Francoforte. Molto scenografica, è una torta a ciambella, soffice come un pan di Spagna a strati e farcito con crema al burro e confettura di lamponi, ricoperta di croccante di nocciole e decorata con ciliegie candite o lamponi freschi. Da replicare seguendo una della tante ricette on-line ( per esempio quella della gran cuoca-blogger Sonia Peronaci o da acquistare in pasticcerie specializzate in dolci internazionali di ispirazione tedesca/austriaca, anche online. Un dolce-icona davvero simbolico: rappresenta la corona imperiale tedesca, il croccante simboleggia l’oro e le ciliegie i rubini, e rimanda alle atmosfere delle incoronazioni imperiali a Francoforte. Porterà ricchezza? Perchè non crederci? Una curiosità: esistono versioni di “Frankfurter Kranz di pollo“ disponibili online per il mercato kosher, ma sono ovviamente diverse dalla versione tradizionale.

Ma il dolce natalizio per eccellenza della tradizione germanica fin dal XIV secolo è lo Stollen. Molto apprezzato anche in Italia soprattutto in Alto Adige, dove pasticcerie locali lo producono artigianalmente, spesso arricchendolo all’interno con marzapane . un’aggiunta degna di una fiaba dei Grimm – e ricoprendolo di burro fuso e zucchero a velo dopo la cottura. Ha qualcosa di simile al nostro panettone – uvetta, canditi, mandorle e burro – ma ha una consistenza diversa e sapori speziati (cannella, noce moscata, cardamomo). Anche in questo caso molte le ricette online per cimentarsi nella preparazione (GialloZafferano, Cucchiaio d’Argento) di un vero must delle feste in stile nord-europeo anche sulle nostre tavole italiane. Una curiosità? A Milano si può ancora sperare di trovare la più ambita delle versioni, il Christstollen avvolto da burro fuso e una nevicata di zucchero a velo dal celebre pasticcere Ernst Knam, (la versione da un chilo è esaurita da tempo) in via Augusto Anfossi 10 a Milano. Per la cronaca, benché di fattezze robuste, ha spiccato il volo in tempi brevissimi dopo appena poche ore dall’ esser stato proposto nel catalogo di prelibatezze online!

Altrettanto allettante il Dresdner Christstollen, il dolce più famoso di Dresda. Pasta lievitata, burro, uvetta, canditi, mandorle, spezie, spesso con un ripieno di marzapane. Ha qualcosa del Panettone, ma è più compatto, speziato e arricchito con frutta secca, e si conserva bene. Gli ingredienti sono semplici: farina (in genere Manitoba) lievito di birra latte, uova, burro, zucchero, sale, spezie (cannella, noce moscata) , uvetta (spesso ammorbidita nel rum),canditi (arancia, cedro) mandorle, e volendo del marzapane, al centro.

Anche in questo caso le ricette on line non mancano (come sul sito della bibbia della cucina Il Cucchiaio d’Argento) come non deve mancare una generosa spennellatura con burro fuso e abbondante zucchero a velo una volta raffreddato. In Alto Adige lo si trova un po’ in tutte le pasticcerie: imperdibile quello della Pasticceria Karin a Bolzano che lo produce artigianalmente.
Immancabili i Lebkuchen, i biscotti speziati tradizionali tedeschi e austriaci, tondi o rettangolari, diffusissimi in Alto Adige e nel Nord Italia per Natale, simili al panpepato e ricchi di spezie – cannella, zenzero, chiodi di garofano, anice – di frutta secca (noci, mandorle), canditi, miele, marzapane…quasi come ritrovarsi dentro alla storia di Hansel e Gretel. Spesso ricoperti di cioccolato, in Germania sono una specialità di Norimberga, ma sono diffusi anche in Austria. Sono un po’ la quintessenza dei mercatini di Natale e li si trova anche da noi, persino in qualche buon supermercato. Sempre che non si voglia cimentarsi nella preparazione artigianale con un bel mix di spezie natalizie. Una volta freddi, si ricoprono con glassa (zucchero e acqua/rum) o cioccolato fuso.

Se l’idea dei biscotti sotto le festività vi affascina, perchè non provare i Mailänderli (piccoli milanesi)? Sono biscotti natalizi svizzeri, soprattutto di Zurigo, leggeri e dal gusto di burro, uova e limone, impasto simile alla pasta frolla, sono perfetti per le feste e personalizzabili con vari stampini. Il loro nome curioso nasce dal fatto che fu proprio una delegazione della Confederazione Svizzera a portare in dono da Milano nel XV secolo questi piccoli dolcetti milanesi. Ma c’è anche la versione rovesciata, ovvero furono gli Svizzeri a offrirli ai milanesi. In ogni caso sono molto amati in Svizzera, sono facili da personalizzare con forme diverse (cuori, stelle, ecc.). Fatti con zucchero, uova, farina, scorza di limone sono decorati con glassa di tuorlo, fondamentale per dare quel tocco di lucentezza caratteristico dei dolci delle feste.
E può esistere un Natale senza biscotti? Santa Claus non lo permetterebbe mai.

