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Le regole del Bon Ton per evitare la guerra a Tavola!

Difficile resistere all’eco della guerra (e dei gossip) quando le finestre mediatiche sono costantemente aperte….tanto vale provare a isolarsi. E concentrarsi sugli affetti più cari. Il pranzo di Natale è l’ocassione propizia.

 

NG Primo Piano

NG Stile

by Barbara Ronchi della Rocca

December 23, 2025

 

Così è se vi pare! Perché questo sarà  un pranzo di Natale davvero speciale, -o cena nel caso in cui ci si ritrovi in occasione della vigilia- : come mettere d’accordo Guerra e Pace, quella tanto agognata, tra uno scambio di auguri e uno di canapés?

Come sperare di conciliare le due parti, quella degli Interventisti (leggi alla voce ‘macronisti’) schierati da una parte e Pacifisti dall’altra (‘trumpiani e meloniani’) di chi punta i piedi e si rifiuta di inviare forze della coalizione, come deterrente, alla frontiera dell’Ukraina dove si continua a combattere?

Basterebbe accennare a mezza frase per far colare a picco l’atmosfera gioiosa e festiva, specie se siete dipedenti dal flusso continuo dei notiziari,  (ma come non esserlo in quest’epoca  digitale?) tipica di questi incontri, caratterizzati da brindisi e risate che si espandono generosi nell’aria.

Jet militari, droni, bazuka e quant’altro, la tavola di Natale non deve trasformarsi in un’occasione per evocare un set di guerra simile a un diorama.

Parole del tipo: ” Occorre prepararsi a una guerra di una portata tale a quella che hanno combattuto i nostri nonni o i nostri bisnonni.“, pronunciate poco tempo fa da Mark Rutte segretario generale della Nato, farebbero subito crollare a picco il morale.

 

Scegliete per la parure e gli addobbi da tavola il bianco. Non solo il colore della pace ma anche il colore dell’anno 2026 eletto da Pantone. Per la cronaca si chiama White Dancer, un bianco fioccoso.

Preferite uno stile leggero-leggero. Già al momento in cui si  apparecchia la tavola con parure e addobbi natalizi che devono essere ton sur ton.  Meglio restare, quindi, sul bianco, colore della pace indicato anche da Pantone come colore dell’anno. Chiamato White Dancer (forse pensando alle tavole di Degas?)

 

Qualche attenzione va fatta anche sulle portate. I piatti in sfilata devono essere snelli (meglio non uscire troppo dai sentieri battuti dei nutrizionisti). Massimo tre portate, avendo cura di rompere lo schema classico, antipasto-primo-secondo-dolce: scegliamo delle formule tipo o antipasti e primo, oppure col secondo, o altrimenti un primo e secondo. Quanto ai dolci largo alla fantasia (anche quelli di ispirazione mitteluropea che convincono per la molteplice varietà di colori, forme e sapori,  appena recensiti dalla giornalista Rosalba Graglia), anche perché sono comfort food e molto generosi in endorfine.

 

Courtesy of Palacios

 

Quanto alle chiacchiere a tavola è bene ricordare che non si parla (tantomeno discute) né di guerra, né di politica, ancor meno di dieta e di calcio. Spazio invece ai ricordi, ai sogni, ( “se vinco al Superenalotto”), al gossip non malevolo; certo che con lo scandalo recente che vede coinvolti Fabrizio Signorini, il direttore di Chi (lo sarà ancora per molto?), e Fabrizio Corona, ex re dei paparazzi, ora nel ruolo di gossipparo seriale nel programma a puntate Falsissimo  su You Tube, sarà difficile tenere a freno le lingue…. Cautela anche con l’amore, e soprattutto vietato chiedere, “Quand’è che ti sposi?”. Quanto al matrimonio di Signorini , preannunciato nel suo recente libro, Amami quanto io ti ho amato, resta in scaletta per il 2027. C’è ancora  tempo prima di festeggiare.