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by Dario Bragaglia
February 7th, 2026

Dici Gstaad e pensi immediatamente al lusso e al glamour. La località nel Cantone di Berna sulle Alpi svizzere è conosciuta per essere una delle mete invernali più esclusive, sempre in competizione con Saint Moritz. Da oltre un secolo è il rifugio di aristocratici, clienti ultra facoltosi, attori, VIP di ogni genere e, ultimamente, anche di star dei social.

Come è successo qualche giorno fa, quando fra le nevi della località svizzera si sono viste Chiara Ferragni – decisa a lasciarsi alle spalle i problemi del pandoro-gate – in compagnia della sorella Valentina, Giulia De Lellis e la modella Helena Prestes.

Tutte accorse per assistere al fashion show di Guess che ha scelto di celebrare il 45esimo anniversario con sfilate all’interno dell’Iglù Dorf, il villaggio di neve e ghiaccio che è una delle attrazioni invernali di Gstaad.

La storia di un villaggio di montagna diventato meta del jet-set
La storia che lega Gstaad al jet-set internazionale ha origini ben più lontane nel tempo. Con l’arrivo della ferrovia, si intuì che questa piccola frazione di montagna nel comune di Saanen (sì, proprio la località che dà il nome alla famosa razza di capre), circondata da uno scenario di splendide montagne, sarebbe potuta diventare una metà turistica in grado di attirare la migliore clientela da mezza Europa. Intuizione quanto mai azzeccata, perché nel 1913 fu costruito il Palace, il leggendario albergo che domina ancora oggi, come un possente castello, il borgo formato da chalet in stile tradizionale.

The Palace è stato per decenni il rifugio di personaggi famosi, da Louis Amstrong a Liz Taylor, da Marc Chagall a Roman Polanski. Altri nomi glamorous, Sofia Loren e Jacqueline Kennedy, Madonna e David Bowie, Elton John e Valentino, ci ricordano che da qui sono passati quasi tutti. Sfogliando l’album fotografico dei ricordi, ecco le immagini di Grace Kelly con il figlio Alberto a Gstaad nel 1962 o di Brigitte Bardot che se ne va in giro con l’allora marito Gunther Sachs nel 1967. Due scatti iconici fra i tanti che ritraggono personaggi attirati dal mix, fra eleganza alpina, raffinatezza, ambiente naturale, sport e privacy, che Gstaad sa offrire come poche altre stazioni sciistiche del mondo.

Collegiali milionari: una tradizione lunga oltre un secolo

Una piccola storia nella storia racconta meglio di ogni altra l’atmosfera che si vive qui: in inverno, per 10 settimane, le attività didattiche dell’Institut Le Rosey che ha sede sul Lago di Ginevra si svolgono a Gstaad. Una tradizione che dura dal 1917. Il college svizzero non è una scuola per tutti, visto che ha fama di essere uno dei più costosi del mondo. Tanto per capirci, l’elenco degli alumni comprende l’Aga Khan e il principe Ranieri di Monaco, Dodi Al-Fayed (il compagno di Lady Diana), Emanuele Filiberto di Savoia e, prima di lui, addirittura lo scià di Persia Reza Pahlavi. E, fra i cognomi celebri, si potrebbero citare ancora Rockfeller e Rothschild. L’elenco dei rampolli di famiglie in grado di pagare una retta che parte da oltre centomila franchi svizzeri è lunghissimo ancora oggi. E questo contribuisce a tener viva la fama dell’ex villaggio bernese sperduto fra le montagne, da più di un secolo al centro del glamour internazionale.
Fra formaggi e passerelle da brividi: le esperienze da vivere a Gstaad
Gstaad privilegio per pochi? Se è vero che ci troviamo in una delle località più esclusive del mondo con prezzi dell’immobiliare improponibili, alberghi stellari, ristoranti stellati, VIP che si muovono su auto extra lusso o in elicottero, si può anche tentare un approccio più slow ed attento all’ambiente. Intanto c’è da sapere che Gstaad è una fermata della ferrovia panoramica Golden Pass che collega Montreux sul Lago di Ginevra a Interlaken, nel cuore dell’Oberland Bernese. Uno dei migliori viaggi panoramici su rotaia che si possano fare in Svizzera. Consigliabile acquistare lo Swiss Travel Pass con cui si ha diritto alla libera circolazione sui treni panoramici e di montagna, oltre a sconti su attrazioni e musei

Il centro di Gstaad è completamente pedonalizzato e fare una passeggiata sulla famosa Promenade, considerata la via dello shopping più corta della Svizzera, è un lusso anche solo per gli occhi, fra boutique dell’alta moda, gioiellerie e gallerie d’arte. Anche la visita alla Molkerei con la sua grotta del formaggio è un’esperienza originale.

Nei sotterranei di Gstaad vengono infatti conservate circa 3.000 forme del Gstaader Hobelkäse, uno dei formaggi più antichi e rinomati delle Alpi che viene prodotto dal 1548.
Gli appuntamenti
Durante l’anno, Gstaad ha un calendario di appuntamenti in grado di accontentare tutti. Chi ama la montagna invernale non può mancare la salita fino a Glacier 3000, straordinario punto panoramico su molti dei 4mila delle Alpi, dalla Jungfrau al Cervino, fino al Grand Combin e al lontano Monte Bianco. Si sale in funivia fino alla stazione a monte progettata dall’archistar svizzera Mario Botta dove ci attendono molte attività.

Fra le più adrenaliniche, per chi non soffre di vertigini, c’è l’attraversamento del Peak Walk by Tissot, un ponte sospeso nel vuoto che collega due cime a tremila metri di quota. Poi ancora slittino, corse con i cani da slitta, sci. È il lato sportivo di Gstaad che, durante il resto dell’anno, ha un calendario di appuntamenti in grado di incuriosire anche chi ha altri interessi. Da annotare in agenda ci sono gli Swiss Open di tennis, il torneo di beach volley, il festival musicale Yehudi Menuhin e il Country Night Gstaad, uno degli eventi di musica country più importanti d’Europa.
Guarda il video della sfilata di Guess: