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by Dario Bragaglia
February 21st, 2026

A fine febbraio a Basilea regna un’atmosfera eccezionale che dura precisamente 72 ore: è il famoso Carnevale, che per la sua unicità e qualità è stato riconosciuto come patrimonio culturale immateriale mondiale dell’UNESCO. Il Carnevale fa parte dell’identità della città ed è considerato il fulcro della sua forza creativa e rende possibili tre giorni in cui l’ordine «normale» delle cose è sospeso.
Quest’anno si inizia il 23 febbraio, come sempre il primo lunedì dopo le Ceneri alle ore 4 di mattino in punto con il Morgenstreich; si finirà il giovedì, sempre alle 4.00 in punto, con l’Ändstraich. Ciò che rende particolarmente unico il carnevale di Basilea è il suo essere a metà tra evento organizzato e manifestazione spontanea.
La Frau Fasnacht, come viene affettuosamente chiamato il carnevale dagli abitanti di Basilea rappresenta un evento diverso dal solito: è uno spettacolo che si basa su strumenti musicali unici, creatività, esuberanza ed espressioni artistiche al massimo livello. I temi, le storie e l’attualità politico-sociale vengono trasposti in un modo tipicamente basilese, dando prova di un umorismo pungente e una lingua tagliente.
Morgenstreich: il magico momento dell’inizio

Nel cuore della notte, l’amato Morgenstreich segna l’avvio del Carnevale. Decine di migliaia di persone aspettano in silenzio e nel buio, il segnale che darà avvio alla festa. Quando suonano le campane della chiesa di San Martino tutte le luci del centro si spengono. Al comando «Morgestraich: avanti, marcia!», i pifferi e i tamburi delle varie formazioni iniziano a suonare simultaneamente in ogni vicolo e strada del centro. Tutti intonano la melodia tradizionale della marcia del Morgenstreich, che si suona esclusivamente in questa occasione. Nella città completamente oscurata brilla solo una moltitudine di piccole lanterne indossate sul capo o di grandi lanterne dipinte a mano tirate dai figuranti mascherati, che illuminano il mare di spettatori venuti da tutto il mondo per assistere a questo momento magico.
Con i loro tamburi e i loro ottavini, migliaia di figuranti in maschera creano un’atmosfera tanto magica quanto indescrivibile. Se non volete buttarvi nella folla, potete assistere al Morgenstreich, da alcuni punti strategici come la Leonhardskirchplatz, la Martinskirchplatz, al Nadelberg (una delle strade più antiche, storiche e affascinanti nel cuore del centro storico di Basilea , la Altstadt) o sulla Münsterplatz.
Cortège: le grandi sfilate

Il 23 e il 25 febbraio, dalle ore 13,30 alle 18, si svolge la grande sfilata, il cosiddetto Cortège. Più di 10.000 figuranti in maschera presentano la loro allegoria in formazioni di varie dimensioni. I protagonisti sono carri agghindati, Gugge (bande di fiati che suonano hit, brani pop e jazz con strumenti a percussione e ottoni), Ainzelmasgge (singole persone in costume a tema che si spostano da sole), Clique di grandi e piccole dimensioni (gruppi musicali), Chaise (carrozze).

Un momento del Cortège’ , la sfilata con le maschere caratteristiche di Basilea. Photo Courtesy Basel.com
Esposizione di lanterne sulla piazza della Cattedrale

A partire dal lunedì sera, le clique espongono nella Münsterplatz le lanterne dipinte con allegorie di carattere artistico. L’imponente esposizione si rivela nel suo pieno splendore soprattutto dopo il tramonto, quando le lanterne si illuminano come durante il Morgenstreich. Lo stile e le forme delle lanterne sono molteplici: alcune portano l’inconfondibile firma dell’artista della clique, altre sono dipinte da dilettanti. Si ricorre anche sempre più all’uso di nuove tecniche e materiali innovativi. Ciò che una volta era iniziato con le caricature di noti consiglieri e personalità della città di Basilea si è trasformato nel corso dei decenni in una vera e propria mostra d’arte all’aperto.
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L’impareggiabile offerta culturale di Basilea
Il Carnevale non è il solo motivo per visitare Basilea in questo periodo. La città ha un’offerta culturale estremamente ricca con una quarantina di musei, alcuni dei quali imperdibili. Fra questi ci sono il Kunstmuseum, una delle collezioni d’arte aperte al pubblico più antiche del mondo e la più importante in Svizzera, il Museo Tinguely progettato da Mario Botta, il Museo delle Culture (dedicato all’arte extraeuropea) e la Fondazione Beyeler opera di Renzo Piano.
Fondazione Beyeler: “Cezanne” fino al 25 maggio

La Fondation Beyeler dedica una mostra personale a Paul Cezanne, incentrata sull’ultima e più importante fase della sua opera. Pioniere dell’arte moderna, è uno degli artisti più importanti della sua collezione. La mostra mette in evidenza i temi centrali dei suoi ultimi anni, tra cui nature morte, ritratti, paesaggi e scene di bagno. Con circa 50 dipinti a olio e acquerelli, l‘esposizione permette ai visitatori di sperimentare la forma, la luce e il colore nelle opere rivoluzionarie di Cezanne – le qualità che hanno ispirato gli artisti per generazioni e continuano a influenzarli ancora oggi.
Kunstmuseum Basel : “The First Homosexuals. La nascita di nuove identità 1869-1939” (dal 7 marzo al 2 agosto 2026)

Mostra dedicata alle prime manifestazioni di desiderio omosessuale e alla diversità di genere nell’arte. Con un centinaio di dipinti, fotografie, opere su carta e sculture, l’esposizione fa luce sulla formazione di un nuovo concetto di sessualità, genere e identità dal 1869, anno in cui è stato usato per la prima volta il termine «omosessuale», fino dopo la Seconda guerra mondiale. La mostra dalle varie sfaccettature offre uno sguardo su ritratti intimi, desideri codificati e coraggiosi progetti di vita.
Museo Tinguely: “Nicolas Darrot. Fuzzy Logic” (dal 5 marzo 2026 al 7 marzo 2027)

La logica fuzzy, un tipo di intelligenza artificiale che consente ai computer di gestire concetti «sfocati», imita il pensiero umano. Non si basa solo su un meccanismo rigidamente binario (1: sì, vero; 0: no, falso), ma considera anche le sfumature per poter descrivere stati come caldo o freddo in termini più linguistici che rigorosamente matematici. Le figure Fuzzy Logic di Nicolas Darrot sono piene di incertezze e sbalzi d’umore, il loro ballo è spontaneo, il loro gioco complesso, il loro talento imperfetto.
Info: Svizzera Turismo