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Un Espresso per Torino. L’occasione? Il 1° Salone del Caffè (9-10 giugno)

Gourmet

June 07. 2018

by Albert Valloni

 

Come Londra  rivendica il titolo di capitale secolare del thé, così Torino si candida a diventare quella del caffè inventandosi il primo Salone a tema, Turin Coffee,  inserito tra gli eventi del  Bocuse d’Or Off, che avrà luogo da sabato 9 a domenica 10 giugno in piazza Carlo Alberto (una delle più signorili della città, alle spalle di piazza Carignano), trasformata per l’occasione in una singolare ‘Coffee Plaza‘, con tanto di stands dove la tribù crescente di Coffee Lovers potrà gustare raffinate miscele di caffè dalle fragranze esotiche quanto inedite, fresche di torrefazione; un aroma che verrà esaltato in gelati gastronomici e invitanti desserts, tutti preparati all’istante, ma che ritroveremo come ‘leit-motive‘ di elaborate ed esaltanti ricette di chef stellati e persino in una serie di imperdibili cocktails realizzati da bartenders di calibro  (selezionati dall’agenzia torinese di eventi à-la-page, ToBe); mentre chi ha appetiti più culturali potrà sempre soddisfarli assistendo a ‘speeches‘ (presentazioni) di esperti in materia che illustreranno durante la due giorni il percorso fatto dal chicco di caffé: dal raccolto alla tazzina. Per tacere di curiose presentazioni come quella dedicata a uno dei dolci più famosi al mondo, ovviamente a base di caffè: il celebre Tiramisù (sabato 9 giugno, ore 11.30-12, quando Clara e Gigi Padovani si dilungheranno sulle origini di questo fantastico dessert ora materia di un libro eponimo edito da Giunti). O la visita al Museo Lavazza che aprirà le porte al pubblico gratuitamente per l’occasione.

Turin Coffee è stata presentata di recente nella cornice sabauda dell’Auditorium Vivaldi, parte della Biblioteca Nazionale del capoluogo piemontese, (alla presenza di Alberto Sacco, Assessore al Commercio, Città di Torino) e ha tutte le carte in regola per inserirsi tra gli eventi di calibro internazionale dedicati al pubblico sempre più vasto di gourmets. Intanto per la cornice: “E’ a Torino” ricorda Maria Teresa Lo Gioco, Corporate Events Manager di Lavazza, “che è nato l’espresso italiano, ovvero il caffé bevuto in tazzina, e inoltre, questa è una delle città che più ha saputo mantenere la tradizione dei suoi caffé storici, veri e propri luoghi di cultura“.

All’interno della prestigiosa Nuvola, il futuribile complesso direzionale Lavazza, si trova il Museo dedicato alla cultura globale del caffè. Sarà aperto al pubblico gratuitamente durante i giorni del Festival e sarà possibile raggiungerlo tramite una navetta che partirà da piazza Calo Alberto alle 11, 13 e 15, accessibile previo accredito sul sito del Turin Coffee.
Turin Coffee (9-10 giugno), l’occasione propizia per gustare miscele di caffé dal bouquet di aromi deliziosi e raffinati.

Merito del torinese Angelo Moriondo se oggi si bevono qualcosa come 6 miliardi di tazzine di caffé nel mondo. A lui infatti si deve l’invenzione nel 1884, della prima macchina espresso della storia, presentata all‘Esposizione Universale del 1884. E torinesi di antica schiatta, manco a dirlo, sono i celebri brands, Lavazza, Costadoro e Vergnano, con un’esperienza secolare alle spalle, chiamati a dar corpo e vigore alla manifestazione.  Brands ormai internazionali che saranno affiancati dalla presenza delle migliori torrefazioni di città, dove i titolari sono disposti a viaggiare pur di scegliere personalmente le miscele da far assaporare ai loro clienti -come Paolo di Feo della torrefazione Boutic custodi di un rito dal fascino secolare.

Turin Coffee nasce come una vetrina allettante sulle virtù e potenzialità intrinseche di una bevanda molto popolare come il caffè (merce di scambio seconda solo al petrolio). Questo in un momento in cui aumenta il consumo domestico di caffé in capsule con una scelta di miscele sempre più raffinate, mentre nei bar la qualità del caffé lascia spesso a desiderare. Ne risente anche l’immagine di Torino  che vorrebbe trasformarsi in capitale del caffè. Complice, come riporta in un brillante intervento Cristina Caroli, Coordinatrice Nazionale SCA, (Specialty Coffee Association) -associazione dedicata alla tutela del caffè intesa come bevanda pregiata-. ” Un consumo distratto del cliente-da-bar  e  un’offerta non all’altezza di una tendenza (o controtendenza n.d.a.) che va alla ricerca di un caffé sempre più di qualità, come appunto lo Specialty Coffee “. Ovvero una speciale miscela ottenuta con micro roasters, un tipo di torrefazione eseguita in modo alternativo all’espresso a misura di Coffe Lovers.

 

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