home NG Primo Piano, NG Week-end Mete Trendy 2024: scarponi, zainetto, e sciarpa di lana spessa. Cervinia-Zermatt da ‘montagnard’!

Mete Trendy 2024: scarponi, zainetto, e sciarpa di lana spessa. Cervinia-Zermatt da ‘montagnard’!

L’iconica immagine del Cervino, la più bella delle Pyramides des Alpes, al sorgere del sole, si staglia netta appena offuscata da una nebbia leggera.

NG Week-end

by Dario Bragaglia

January 3rd, 2023

Un’immagine che ricorda l’aspetto più autentico e rude della montagna, quello delle rustiche abitazioni in legno e pietra dal tetto spiovente il coperto di neve. Nella foto un ‘trittico’ di chalet alpini, cosa non rara da osservare durante la traversata a piedi tra Cervinia e Zermatt.

Spostarsi da Cervinia a Zermatt attraverso il più alto valico di frontiera delle Alpi è già diventato  realtà dall’estate 2023. Dimenticate le polemiche di questi giorni sul possibile cambio del nome da Cervinia a Le Breuil e risalite la Valtournenche fino ad una delle più belle conche alpine: quella che è iniziata a dicembre sarà quindi la prima stagione invernale per il Matterhorn Alpine Crossing, l’avveniristico progetto che permette, anche a chi non scia, di spostarsi facilmente fra due delle più rinomate località di sport invernali delle Alpi (chiuderà per manutenzioni dall’ 8 gennaio al 31 marzo).

La bellezza sfolgorante dei ghiacciai del Matterhorn, visione un tempo riservata solo agli sciatori provetti, mentre oggi, con l’apertura del valico pedonale che collega Cervinia a Zermatt, il Matterhorn Alpine Crossing, si offre anche agli escursionisti più in erba. Photo Courtesy @DarioBragaglia.

Per completare il percorso transfrontaliero mancava il tratto fra Plateau Rosa e il Matterhorn Glacier Paradise che ora è servito da una nuova, modernissima funivia trifune. Circondati da panorami mozzafiato, il nuovo itinerario offre emozioni, lusso e comfort ai massimi livelli. Il profilo inconfondibile del Cervino, cima iconica per eccellenza, che si ammira da vicino e da svariate prospettive è la garanzia di un’esperienza esclusiva.

 

Piste incontaminate: sono quelle lungo il comprensorio sciistico di Cervinia che si estende sino a Zermatt, sul versante Svizzero, di recente raggiungibile a piedi, grazie all’apertura di un valico transfrontaliero, e con la avveniristica, ultrapanoramica telecabina Matterhorn Glacier Ride II. Photo Courtesy @DarioBragaglia.

Come di altissimo livello è il soggiorno che si può combinare fra due strutture di lusso – entrambe sono affiliate a Relais & Chateux – una a Breuil-Cervinia, l’altra a Zermatt. Stiamo parlando dell’Hotel Hermitage sul versante valdostano, e dello Schönegg Chalet Hotel su quello vallesano. Con il nuovo collegamento è possibile, ad esempio, soggiornare a Breuil e andare a pranzare al Saveurs, il ristorante dello Schönegg. O viceversa, se si preferisce fare l’esperienza partendo dalla Svizzera.

 

Hotel Hermitage, perla dell’hôtellerie valdostana

Stile ‘valdotain’ per dare il cordiale benvenuto agli ‘happy few’ che frequentano l’Hotel Hermitage, tra gli alberghi più esclusivi dell’intero arco alpino. Photo Courtesy @DarioBragaglia.

Con un tornante e una breve salita, lasciamo in basso il centro di Breuil e entriamo nel piccolo paradiso incantato della famiglia Neyroz che da più di quarant’anni gestisce premurosamente questo palace di montagna. Il legno e la pietra sono quelli tipici degli chalet d’altitudine mentre il camino acceso sottolinea quel senso di intimità e di cura personalizzata per il cliente.

L’ingresso dell’Hôtel Hermitage, fiabesco ‘palace’ delle nevi, per lo stile ‘soigné’ e il panorama suggestivo che lo circonda.©Photo Dario Bragaglia 

Questo 2023 è un anno speciale per noi” commenta Corrado Neyroz, CEO e proprietario dell’Hotel Hermitage. “Recentemente il nostro ristorante La Chandelle è stato confermato nella Guida Michelin 2024, abbiamo festeggiato 30 anni di eccellenza in Relais & Châteaux, vinto due premi ai “World Luxury Awards 2023” e qualche mese fa siamo entrati a far parte del network dell’hotellerie internazionale “Ecoluxury Retreats of the World”.

Cervino-by-night: incantevole visione.©Photo Dario Bragaglia

Alle pareti dei saloni – dove è piacevole sprofondare in un divano sorseggiando un cocktail preparato con cura dal barman – c’è una delle più belle collezioni di quadri raffiguranti il Cervino. D’altronde, la “Gran Becca” ruba la scena da molte delle camere, dal giardino privato e dalle vetrate del ristorante La Chandelle.

Gourmandises di montagna: formaggi d’alpeggio, carni essiccate,  prosciutto crudo di Saint Marcel,  solo alcune tra le molte tentazioni del Saveurs, ristorante dal décor raffinato all’interno dell’Hotel Hermitage. Still Life Courtesy @DarioBragaglia.

In cucina, guidata dallo chef Giovanni Porretto, i prodotti valdostani e piemontesi (ma ci si può togliere anche qualche sfizio di mare) sono trattati con abilità, tanto da rendere polenta, ravioli, gnocchi, risotto, la selvaggina, il prosciutto locale tagliato al coltello dei piatti quanto mai desiderabili dopo una giornata trascorsa sulla neve fra i 2 mila e i 3.900 metri di altezza.

L’elegante sala da pranzo dell’Hermitage, curata nei minimi dettagli, incorniciata da raffinate boiserie. E sullo sfondo, sua maestà il Cervino.

 

Chaises-longue disposte lungo il bordo della piscina dell’Hôtel Hermitage, parte  della attrezzata Beauty Farm.

Per il relax, c’è la Spa con personale specializzato nei trattamenti viso e corpo. La piscina, riscaldata a 30°, può vantarsi di avere l’acqua purissima che proviene da una sorgente privata. I prodotti benessere sono quelli di Bellefontaine Switzerland che utilizza l’edelweiss, la stella alpina, come elemento attivo, garantendo una intensa azione anti ossidante.

 

Dall’Italia alla Svizzera sfiorando i quattromila, emozioni e adrenalina assicurate

Sfidante impresa tecnologica: la nuova e avveniristica stazione del Matterhorn Alpine Crossing. ©Photo Dario Bragaglia

 

Per la traversata a Zermatt dovete mettere in conto tutta la mattinata. Sono diversi i tronconi di impianti da utilizzare e dovete prendervi il tempo di godere dei panorami che via via, salendo di quota, si apriranno ai vostri occhi. Tutte le cime valdostane sul versante italiano, il versante nord del Monte Rosa e gli altri quattromila svizzeri sul versante vallesano.

Particolare del Rifugio Guide del Cervino, Plateau Rosa Testa Grigia. La frequentazione è un must, da più generazioni, per tutti gli habitués della celebre località.

Tappa d’obbligo al Rifugio Guide del Cervino della Testa Grigia-Plateau Rosa a 3.480 metri di quota per una cioccolata calda o un bombardino, prima di attraversare la frontiera e fare un ultimo balzo verso la stazione a monte del Piccolo Cervino / Matterhorn Glacier Paradise, punto culminante dell’escursione a 3.883 metri. Godetevi la piattaforma panoramica con vista su 38 quattromila delle Alpi e fate una visita al Palazzo del ghiaccio con le magnifiche sculture modellate nell’elemento che domina a queste altezze.

La più alta via-dello-shopping: la Bahnohofstrasse di Zermatt, pullula di boutique eleganti prese di mira, già dal mattino, da turisti e locali.

Ora non rimane che affrontare la discesa su Zermatt, dove – alla stazione di arrivo della funivia – si verrà accolti da un transfer con taxi elettrico. La località svizzera è da tempo car-free e scivolando silenziosamente fra le strade dell’ex villaggio di montagna, ora meta leggendaria delle Alpi svizzere, non si potrà fare a meno di gettare un occhio alle scintillanti vetrine di Bahnhofstrasse, il paradiso dello shopping.

 

Schönegg Chalet Hotel, una terrazza da sogno con vista sul Matterhorn

Dalle finestre panoramiche del Schönegg Chalet Hôtel, si osserva l’iconica vetta del Matterhorn, il nome svizzero tedesco del Cervino.

Anche questa è una bella storia di famiglia. Sebastian Metry assieme alla sorella Anna gestisce direttamente questo 4 stelle superior, un’icona dell’hôtellerie di Zermatt e unico Relais & Châteux della località. Già l’arrivo sarà un’emozione: il taxi percorre una stretta galleria di 70 metri di lunghezza scavata nella roccia per lasciarvi davanti all’ascensore che, con un balzo di 60 metri, vi porterà alla reception.

Stile sobrio ma chic per la sala da pranzo del Saveurs. Il vero capolavoro resta la fantastica visione del Matterhorn.

A voi scegliere la camera che più si addice alle vostre esigenze, sia nel main building sia nel Petit Chalet collegato all’edificio principale da un passaggio sotterraneo. Tre quarti delle camere hanno la vista sul Cervino e per godere appieno dello scenario c’è la terrazza Infinity, il posto adatto per un aperitivo arricchito da finger food.

Vellutate di verdure colorate e di stagione, nei piatti dall’ alchimia di aromi irresistibili, del ristorante Saveurs preparati dallo chef Reinhold Wrobel.

Uno dei motivi per cui lo Schönegg si contraddistingue, in uno scenario di alto livello come quello di Zermatt, è la qualità della ristorazione e della cantina. Lo chef Reinhold Wrobel, alla guida del ristorante Saveurs, propone un menù che cambia ‘day-by-day‘, ma con alcuni piatti signature che sono assolutamente da provare. Come il Coq au vin, preparato con galletti allevati nel Vallese, la cui carne viene lasciata macerare nel Pinot Noir per due giorni e poi cotta a bassa temperatura per ben sette ore. Abbiamo accennato al vino, non a caso, perché la famiglia Metry ha le proprie vigne da quattro generazioni ad Albinen, più in basso nella valle del Rodano.

Il Fendant, insieme al Pinot noir, è l’orgoglio enologico della famiglia Metry, proprietaria dell’albergo Schönegg di Zermatt.

Pinot Noir e Fendant sono l’orgoglio di famiglia, ma la cantina dello Schönegg può vantare tutte le migliori referenze del Vallese (il cantone svizzero più famoso per la produzione enologica), oltre a grandi bottiglie di Bordeaux e di Borgogna. Da degustare di fronte alla magnifica vista sul Cervino che l’hotel offre ai suoi fortunati ospiti.

 

Info: www.matterhornparadise.ch; www.cervinia.it; www.hotelhermitage.com; www.schonegg.ch; www.relaischateaux.com