home NG Premières, NG Primo Piano, NG Eventi Benvenuti all’80a edizione del Festival del Cinema di Venezia!

Benvenuti all’80a edizione del Festival del Cinema di Venezia!

Per i cinefili la notizia è che Roman Polanski è tornato a lavorare, dopo quasi sessant’anni,  con un altro grande del cinema polacco, Jerzy Skolimowski. Insieme avevano scritto la sceneggiatura del primo lungometraggio di Polanski, Il coltello nell’acqua che fu tra i candidati agli Oscar nel 1964. Poi le loro strade si erano divise: il regista di Frantic si è avvalso a lungo come sceneggiatore di Gérard Brach, mentre Skolimowski aveva intrapreso a sua volta la carriera registica sfornando film importanti come Il vergine o Essential Killing.

THE PALACE Photo by M. Abramowska

I due attivissimi uomini di cinema di lungo corso (Polanski 90 anni, -compiuti il 18 agosto scorso ndr-  Skolimowski, 85) hanno scritto assieme e con il contributo di Ewa Piaskowska, la sceneggiatura di The Palace. Il film è stato girato nella primavera del 2022 a Gstaad  e verrà presentato fuori concorso alla 80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e poi in sala dal 30 agosto al 9 settembre. Gstaad è anche la località dove il regista polacco, di cittadinanza francese, vive dopo essere fuggito dagli Stati Uniti per le ben note vicende giudiziarie legate a reati sessuali.

Un particolare del fiabesco Palace di Gstaad, albergo frequentato da una clientela “old-money- look” ma non solo…che ha fatto da sfondo all’ultimo film del geniale regista Roman Polanski presente, fuori concorso, all’80a edizione del Festival del Cinema di Venezia.

Andrea Scherz, direttore e proprietario del lussuoso hotel ha raccontato a Htr.ch (un sito svizzero dedicato all’hôtellerie) che l’idea del film è nata attorno ad una tazza di té. Lo chalet di Polanski si trova vicino all’hotel e la famiglia di albergatori conosce il regista da più generazioni. L’ambiente e l’atmosfera che si respirano nei grandi alberghi internazionali – ha lasciato trapelare  Scherz – hanno sempre affascinato il regista, che naturalmente ha interpretato lo scenario con la sua visione inquieta e perturbante.

THE PALACE Photo by M. Abramowska

L‘evento attorno al quale si dipana il film è un veglione di Capodanno – siamo al 31 dicembre del 1999, vigilia del nuovo Millennio – in un grande albergo dove arrivano ospiti ricchi, viziosi e viziati che vengono accolti da una schiera di camerieri, facchini e receptionist.

Alle otto in punto ceneranno ai nostri tavoli delle persone davvero importanti. Le vite di milioni di persone dipenderanno dall’umore con cui questi se ne andranno la mattina dopo. È nostro dovere assicurarci che non gli si atrofizzino le chiappe perché le sedie sono troppo dure, che si rimpinzino di caviale fino a esplodere e che lo champagne gli esca dal naso e dalle orecchie. È chiaro?

Spiega il manager Hansueli passando in rassegna lo staff dell’hotel.

 

THE PALACE Photo by M. Abramowska

Le grottesche vicende degli ospiti si intrecciano fra di loro dando vita a quella che dovrebbe essere una commedia noir e provocatoria.

C’è un confronto tra l’élite e la classe lavoratrice, tra chi pensa che il nuovo millennio porterà catastrofi tecnologiche oppure solo cose positive, vedi l’assenza di malattie, o mai più guerre. In questi due casi sbagliandosi!

ha raccontato Skolimowski. Nel trailer appare infatti anche un inserto televisivo in cui un Putin più giovane di 24 anni annuncia di essere stato nominato capo dello stato.

THE PALACE Photo by M. Abramowska

Il film ha come protagonista l’attore tedesco Oliver Masucci (Animali fantastici I segreti di silente) con un cast ricco di star come Fanny Ardant, Mickey Rourke, John Cleese (ex Monty Python) e una quasi irriconoscibile Sydne Rome (la ricordiamo recitare per Polansky in Che? del 1972). La presenza italiana è assicurata da Fortunato Carlino (Gomorra) e Luca Barbareschi. Quest’ultimo anche nelle vesti di produttore con Eliseo Entertainment che aveva già prodotto il precedente film di Polanski, J’accuse (L’ufficiale e la spia), Gran Premio della Giuria a Venezia nel 2019. Nella produzione c’è anche coinvolta RAI Cinema.

Roman Polanski in un attimo della lavorazione del film The Palace insieme al produttore Luca Barbareschi (Eliseo Entertainment) THE PALACE Photo by M. Abramowska

Le riprese sono durate circa tre mesi, durante il periodo di chiusura dell’hotel che ha messo a disposizione della troupe sei dipendenti. Lo stesso proprietario-direttore, chiuso nel suo ufficio, non era autorizzato a uscire durante le riprese e perciò circolano poche indiscrezioni sui particolari della trama. Non è comunque la prima volta che lo Gstaad Palace si presta al cinema, perché durante la direzione del padre di Andrea Scherz era già stato lo scenario di alcune scene del film La Pantera rosa.

THE PALACE Photo by M. Abramowska

Certamente l’uscita del film di Polanski porterà nuovo interesse per la località nel Cantone di Berna, nota per essere una delle più esclusive delle Alpi Svizzere. Sono infatti ben sei gli hotel 5 stelle di un villaggio che fa della riservatezza e della tranquillità (almeno apparente) una delle sue caratteristiche peculiari. L’attrice inglese Julie Andrews, cittadina onoraria dal 2014, l’ha definita “l’ultimo paradiso in questo pazzo mondo.”

Guarda il video:

 

 

Una coproduzione Italia, Svizzera, Polonia, Francia. Coprodotta da Èliseo entertainment, CAB Productions, Lucky BOB, RP Productions con Rai CinemaIn collaborazione con Etienne Dontaine e Stéphane Rigotti per Agent Double, Polski Instytut Sztuki Filmowej, Atlas Sztuki, Moderator Inwestycje Adam Gudell, Direct4energy Jarosław Fabiański, Benitex Beata Radkiewicz. Produttore associato Carla Milesi di Grésy.

Prodotto da Luca Barbareschi, Wojciech  Gostomczyk, Janusz Hetman, Jean Louis  Porchet.